Premiati i due vigili del fuoco che hanno completato il CMSB

Nella CAPPELLA dedicata a SANTA BARBARA, dipinta da PINUCCIO SCIOLA nella sede del COMANDO PROVINCIALE dei VIGILI DEL FUOCO di Cagliari, sono stati consegnati ieri mattina il TESTIMONIUM e la TORRE ai Vigili del Fuoco GIOVANNI CHESSA di NUORO e STEFANO ZICHI di ORANI per aver percorso interamente i 500 km del Cammino Minerario di Santa Barbara.

Le premialità sono state consegnate ai due pompieri dal CAPPELLANO Don CRISTIAN PISU e dal COMANDANTE PROVINCIALE dei VVFF Ing. FRANCESCO ORRU’, ai quali la FONDAZIONE CMSB ha fatto omaggio della GUIDA del CMSB.

A conclusione della semplice ma significativa cerimonia il Comandante dei VVFF ha donato al Presidente della Fondazione CMSB un CASCO da POMPIERE come SIMBOLO di AMICIZIA tra i pompieri e i minatori che CONDIVIDONO IL COMUNE CULTO per SANTA BARBARA.

Inaugurato il nuovo percorso nel Comune di Portoscuso

Grazie al transito nei terreni messi a disposizione dalla PORTOVESME srl , la FONDAZIONE CMSB, d’intesa con il COMUNE DI PORTOSCUSO, HA RECUPERATO E ALLESTITO TEMPESTIVAMENTE UN ANTICO PERCORSO MINERARIO CHE RENDE PAESAGGISTICAMENTE COMPATIBILE L’ATTIVITÀ INDUSTRIALE CON LA PRATICA DEL TURISMO LENTO.

Abbandonato il vecchio percorso che si sviluppava a ridosso dell’area industriale e lungo la SP82, i pellegrii/escursionisti possono ora raggiunge il centro abitato di Portoscuso, attraversando un paesaggio di grande bellezza, immersi nella rigogliosa macchia mediterranea e ammirando la straordinaria morfologia a tafoni scolpita dal vento nelle rocce vulcaniche rosse (Rioliti) che affiorano diffusamente nel territorio. In tal modo gli impianti industriali non scompaiono, come vogliamo che sia perché fanno parte del patrimonio e della storia del territorio, ma restano in una cornice naturale che li colloca in armonia con il paesaggio circostante. Dopo l’inaugurazione del nuovo percorso, avvenuta questa mattina con la benedizione del parroco di Portoscuso Don Giulio Demontis, il Cammino Minerario di Santa Barbara si arricchisce di bellezza e di gradevole percorribilità.

UNA SIGNIFICATIVA AZIONE TERRITORIALE CONDIVISA VERSO LA GIUSTA TRANSIZIONE ECOSOSTENIBILE DEL SULCIS IGLESIENTE.

Accordo tra Fondazione CMSB e Portovesme S.r.l.

NEL SEGUENTE SERVIZIO DI VIDEOLINA l’accordo tra la Fondazione CMSB e la Portovesme Srl, d’intesa con il Comune di PORTOSCUSO, che presto consentirà ai pellegrini/escursionisti di raggiungere la tappa di Portoscuso camminando tra le SUGGESTIVE MORFOLOGIE DELLE TRACHITI ROSSE immersi nella BELLA MACCHIA MEDITERRANEA DEL TERRITORIO.

Con questo nuovo percorso sarà resa evidente la COMPATIBILITÀ DELL’ATTIVITÀ INDUSTRIALE con la PRATICA del TURISMO LENTO.

IL SEMPLICE GESTO DI UN GRANDE PASTORE

In memoria di Mons. Tarcisio Pillolla

Venerdì 24 novembre 2000: dopo 19 giorni dall’inizio dell’occupazione del Pozzo Sella della miniera di Monteponi per rivendicare l’istituzione del Parco Geominerario e l’assunzione dei 500 lavoratori, il Vescovo di Iglesias Sua Eccellenza Mons. Tarcisio Pillolla, accompagnato da don Salvatore Benizzi e dal prof. Nico Grillo, faceva visita agli occupanti della miniera.

Dopo aver salutato gli occupanti e scambiato alcuni semplici doni (significativa la lanterna in ceramica donata dal Vescovo per chi viveva nel buio della miniera), Mons. Pillolla dichiarava: “Negli ultimi 15 giorni ho pregato per voi ma ho evitato di venire a trovarvi perché ho voluto prima conoscere e capire le motivazioni che stavano alla base di questa eclatante protesta. Quando ho capito che si trattava di una lotta giusta per lo sviluppo del territorio e per creare posti di lavoro, allora ho superato ogni remora e prudenza e sono venuto a dirvi che vi sono vicino e che sosterrò la vostra lotta”. (foto 1, 2 e 3)

La sorpresa e la soddisfazione per me e per tutti gli altri occupanti furono di grande incoraggiamento in quanto capimmo con un semplice gesto che la chiesa era vicina ai lavoratori e che potevamo contare sulla comprensione e la vicinanza del nostro Vescovo che intendeva sostenere senza remore le esigenze del territorio e del mondo del lavoro.

Quel semplice gesto ci fece capire che potevamo contare sul sostegno di un grande Pastore e ci fù di grande conforto per resistere nella lotta sottoterra, anche perché da quel momento Mons. Pillolla non ci fece mancare la Sua vicinanza spirituale, accompagnando la nostra difficile battaglia con la Sua presenza nei momenti più difficili come anche in quelli più belli della nostra indimenticabile esperienza.

Di forte impatto emotivo fù la prima messa celebrata sottoterra da Mons. Pillolla il 27 dicembre 2000 nella vecchia sala argani del Pozzo Sella con la partecipazione di tanti lavoratori, dei loro familiari e di numerose autorità. Per noi si trattò della Messa di Natale celebrata nel “Santuario della fatica e del lavoro dell’uomo” come lo definì Mons. Pillolla, esclamando che “Qui riviviamo lo stesso clima della nascita di Gesù”. (Foto 4 e 5)

Un sentimento di gioia e di ringraziamento accompagnò l’ultima Messa che Mons. Tarcisio Pillolla volle concelebrare sottoterra con il Vescovo di Ales Terralba Mons. Tonino Orrù il 5 novembre 2001, ultimo giorno di occupazione della miniera.Nel clima di soddisfazione che caratterizzò la celebrazione, accompagnata dal coro della parrocchia di San Pio X diretto da Marta Meloni, ora Suor Marta del prezioso Monastero delle Clarisse del Buon Cammino, Mons. Pillolla pronunciò un’accorata e chiara omelia della quale voglio ricordare testualmente il seguente passaggio: “Anche la chiesa, continuatrice dell’opera di Cristo, è al vostro fianco e ribadisce che una società se non riesce a garantire il posto di lavoro a tutti i cittadini è inadempiente a un suo dovere fondamentale, in quanto il lavoro deve essere un diritto e non un privilegio e tanto meno un favore personale. Questa riflessione molto decisa non è stata fatta da un anarchico nemico della società civile ma dal Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica Centesimus Annus”. (Foto 6, 7 e 8)

Anche il 6 novembre 2001 Mons. Pillolla volle essere presente nel giorno in cui, dopo 366 giorni sottoterra, si concluse felicemente l’occupazione con la visita a Pozzo Sella dell’allora Ministro dell’Ambiente On.le Altero Matteoli che ufficializzò l’istituzione del Parco Geominerario e l’assunzione a tempo pieno e indeterminato dei 500 lavoratori.

Nel clima di festa che accompagnò la conclusione vittoriosa della lotta di Pozzo Sella Mons. Pillolla non mancò di rilevare che “la lotta e la vigilanza devono proseguire per tenere sveglie le istituzioni competenti affinchè, dopo tanta fatica, diano seguito concretamente all’impegno per organizzare e far funzionare il Parco Geominerario”. (Foto 9)

Si è trattato di un monito profetico che ancora oggi, purtroppo, deve essere ribadito, anche per rendere merito alla memoria di un semplice e grande Pastore.

Iglesias, 20 giugno 2021

Giampiero Pinna

Firmato il protocollo d’intesa per il progetto GREENATLAS

Con le Università di Milano Bicocca, IULM e di Roma Tor Vergata, la Fondazione CMSB, la Sovrintendenza Archivistica per la Sardegna, i Comuni di Iglesias e Carbonia e la Società Umanitaria hanno sottoscritto ieri un Protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “GREENATLAS”.

Obiettivo del progetto è quello di realizzare un ATLANTE DIGITALE a livello nazionale per la valorizzazione dei paesaggi di transizione di vari territori italiani tra i quali è stato inserito quello interessato dal percorso del Cammino Minerario di Santa Barbara.

I rappresentanti delle tre prestigiose Università sono stati accolti simbolicamente nell’ex “Centro di accoglienza delle maestranze” del Comune di Carbonia, recentemente assegnato dalla Provincia alla Fondazione CMSB, dove è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa.

Successivamente gli ospiti sono stati accompagnati alla Fabbrica del Cinema, presso la grande miniera di Serbariu dove è iniziata la raccolta delle testimonianze dirette dei vecchi minatori.

I vigili del fuoco Stefano e Giovanni in partenza sul CMSB

Dopo aver ricevuto la timbratura delle CREDENZIALI da parte delle monache del MONASTERO del BUON CAMMINO e l’augurio di “buon cammino” da parte del Rettore dell’omonimo SANTUARIO Mons. Carlo Cani, i due VIGILI del FUOCO STEFANO Zichi di ORANI e GIOVANNI Chessa di NUORO sono partiti per percorrere interamente il CMSB.

Inizia in questo modo la percorrenza del CMSB da parte delle numerose categorie di lavoratori (minatori, vigili del fuoco, marinai, artificieri, geologi, architetti etc.) che si onorano di avere SANTA BARBARA COME LORO PROTETTRICE.

BENVENUTI E BUON CAMMINO.

Sottoscritto il protocollo di intesa per la costruzione del CMSB del NORD-OVEST nel territorio della NURRA

Ieri mattina, nell’ultima giornata del MESE MARIANO, il Vescovo della Diocesi Alghero Bosa S.E. MONS. MAURO MARIA MORFINO ha celebrato la Santa Messa nella straordinaria cornice campestre del bellissimo SANTUARIO di N.S. di VALVERDE ad Alghero, ubicato lungo il percorso del CMSB della NURRA.

La celebrazione si è tenuta in occasione  dell’incontro tra i Sindaci che hanno sottoscritto il protocollo di intesa per la costruzione del Cammino Minerario di Santa Barbara del NORD-OVEST nel territorio della NURRA.

All’importante incontro convocato per verificare le condizioni necessarie per dare avvio alla costruzione del CMSB della Nurra hanno partecipato il Presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale On. Piero Maieli, il Presidente del Consiglio Regionale On. Michele Pais e l’Assessore degli Enti Locali On. Quirico Sanna  in rappesentanza del Presidente della RAS On. Christian Solinas.

Nell’accogliere le sollecitazioni dei Sindaci dei  Comuni della Nurra, il Presidente Pais e l’Assessore Sanna hanno confermato il loro impegno per sostenere il progetto regionale per la realizzazione di un “BRAND IDENTITARIO DEL TURISMO LENTO MINERARIO E RELIGIOSO DELLA SARDEGNA” che, oltre al CMSB del SUD-OVEST già operativo nel Sulcis Iglesiente Arburese Guspinese, comprende il CMSB del NORD-OVEST nella Nurra, quello del SUD-EST nel Sarrabus Gerrei e quello del CENTRO-SUD nel Sarcidano Barbagie di Belvi e Seulo.