Cammino Minerario Di Santa Barbara

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01 - IL PROGETTO DI RICONVERSIONE DEI VECCHI TRACCIATI FERROVIARI MINERARI IN ITINERARI TURISTICI NELL’AMBITO DEL CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA.

Questo progetto, fortemente voluto dal Presidente Giampiero Pinna (1950 – 2022) padre fondatore del Cammino Minerario di Santa Barbara (CMSB), è stato realizzato e finanziato dalla Fondazione CMSB, nell’ambito delle sue finalità istituzionali di riqualificazione dei percorsi del Cammino Minerario di Santa Barbara.

La sua realizzazione nasce da un accordo tra l’Agenzia Regionale del Demanio, e la Fondazione CMSB, con il quale i terreni dell’ex percorso ferroviario sono stati ceduti in comodato d’uso gratuito dal Demanio Regionale alla Fondazione CMSB al fine specifico di realizzare l’opera.

L’intervento è proposto in accordo al progetto di fattibilità, redatto dalla Fondazione CMSB, per il recupero e la riqualificazione dell’intero tracciato dell’ex ferrovia tra Gonnesa e Iglesias ed è stato realizzato a seguito di un primo intervento pilota, attuato nel maggio 2020, grazie ad un finanziamento del Ministero dei Trasporti, ottenuto dalla Fondazione CMSB e successivamente ceduto da questa al comune di Gonnesa, che ha provveduto alla sua realizzazione.

Il progetto Pilota ha riguardato la messa in sicurezza del transito presso il ponte ferroviario in loc. Funtana Coperta, tramite l’installazione di barriere parapetto in acciaio COR-TEN e la realizzazione della nuova pavimentazione in misto granulare non legato nella zona del ponte.

In linea con l’intervento pilota, il presente progetto ha permesso la riqualificazione di tutto il tratto dell’ex ferrovia F.M.S. (Ferrovie Meridionali Sarde) che dal Campo sportivo di Gonnesa, arriva a Bindua (Iglesias), per complessivi 3,47 km, perseguendo i seguenti obbiettivi:

  • Consentire la fruibilità in sicurezza del percorso turistico ciclopedonale mediante la riqualificazione della pavimentazione, l’installazione della segnaletica informativa, comprensiva di prescrizioni di sicurezza e di buone pratiche di percorrenza, l’installazione di barriere parapetto di protezione in acciaio COR-TEN nei tratti esposti con pericolo di caduta dall’alto;
  • Garantire adeguate condizioni di sicurezza al transito nel tratto interno alla galleria “Punta Is Ollastus”, mediante la verifica di stabilità e tenuta dell’intradosso della volta, il consolidamento della corona d’imbocco sul lato ovest e l’installazione di un impianto di illuminazione e video sorveglianza alimentato da energia rinnovabile;

02-LA DESCRIZIONE DEL PERCORSO OGGETTO DELL’INTERVENTO

Partendo dalla periferia settentrionale di Gonnesa, presso il campo sportivo, (POSIZIONE ATTUALE) il percorso riprende lo sviluppo dell’ex tracciato ferroviario delle F.M.S. appositamente riqualificato dalla Fondazione CMSB in percorso ciclo-pedonale e arriva alla periferia sud-occidentale della frazione di Bindua (Iglesias).

Si sviluppa per circa 3,50 Km e costituisce parte integrante della Tappa 30 del Cammino Minerario di Santa Barbara, che dalla chiesa di Santa Barbara di Bacu Abis (Carbonia) arriva a P.za Quintino Sella ad Iglesias.

Il percorso si sovrappone a tutto il percorso CAI 513 e a parte del percorso CAI 314 (che prosegue per Monte Agruxiau) ed è di facile e piacevole percorrenza con una pendenza media di circa +8.8% -8.4% che dai 36 m (s.l.m.) in partenza, arriva a 84 m (s.l.m.).

Lungo il percorso, che si sviluppa seguendo la valle del Rio San Giorgio e lo sviluppo della SS – 126 sul versante occidentale del monte San Giovanni, si incontrano una serie di siti di interesse, che rispetto alla posizione attuale si susseguono, alle seguenti distanze:

  • A 1,36 Km il Caposaldo di sbarramento stradale di San Giovanni;
  • A 2,00 Km l’intersezione con il sentiero CAI 515 che porta al borgo minerario di Normann;
  • A 2,15 Km la galleria ferroviaria denominata Is Ollastus;
  • A 2,29 Km il ponte ferroviario sul Rio San Giorgio;
  • A 2.40 Km l’intersezione con il sentiero CAI 315 che arriva a Funtana Coperta passando per zzo Baccarini;
  • A 2,65 Km la galleria ferroviaria denominata 1925;
  • A 3,00 Km alcuni tratti in trincea ferroviaria;
  • A 3, 50 Km il ponte spezzato da cui si scende per arrivare a Bindua (Iglesias).

Arrivati a Bindua, la Tappa 30 procede verso l’ex comparto minerario di San Giovanni, a cui si accede tramite il sottopassaggio sulla SS126.

Nella zona è stata recentemente attivata una fitta rete escursionistica il cui dettaglio è meglio evidenziato nella cartografia allegata.

Descrizione del percorso
Rete escursionistica

03-LA GEOLOGIA E L’AMBIENTE NATURALE

Le formazioni geologiche che è possibile distinguere nell’area, appartengono all’era Paleozoica – periodo Cambriano (541,0 ± 1,0 milioni di anni fa, alla fine dell’eone Proterozoico, e si conclude 485,4 ± 1,9 milioni di anni fa con l’avvento del periodo Ordoviciano).

Le litologie affioranti sono costituite da rocce di natura sedimentaria, quali arenarie, calcari, calcari dolomitici, dolomie e argilliti.

Localmente si distinguono depositi e sedimenti alluvionali del quaternario.

Numerosi sono anche i depositi di natura antropica costituiti prevalentemente dalle discariche minerarie che testimoniano l’intensa attività trascorsa e manifestano con evidenza l’azione dell’uomo sul sistema naturale preesistente.

La geologia identifica sostanzialmente tre gruppi principali:

  • Il Gruppo di Nebida, costituito dalla Formazione di Matoppa (Arenarie, Siltiti, Scisti) e dalla

Formazione di Punta Manna (Arenarie, Calcari Dolomitici).

  • Il Gruppo di Gonnesa, costituito dalla Formazione di Santa Barbara (Dolomie Laminate) e dalla formazione di San Giovanni (Calcare Ceroide e Dolomie Grigie).
  • Il Gruppo di Iglesias, costituito dalla Formazione di Campo Pisano (Calcari Nodulari) e dalla

Formazione di Cabitza (Scisti Laminati).

Finito il percorso ed entrando nell’ex compendio minerario della Miniera di San Giovanni è possibile visitare, previa prenotazione, la suggestiva e spettacolare Grotta di Santa Barbara, cavità naturale risalente al cambrico inferiore, 500 milioni di anni fa (una delle più antiche al mondo), scoperta nel 1952 durante le attività di estrazione e preservata intatta fino ai giorni nostri.

Dal punto di vista naturalistico l’area è caratterizzata in generale dalla presenza delle formazioni arbustive tipiche della macchia mediterranea che nella parte alta dei versanti assume caratteristiche boschive.

L’area è interamente ricompresa nei limiti del SIC ITB040029Costa di Nebida” e, nella zona di Fontana Coperta, si possono trovare sporadiche zone in cui è possibile trovare la specie endemica floreale del Linum mülleri (1572), anche detto Lino di Muller.

Sempre nella stessa zona è possibile notare le specie faunistiche del Falco peregrinus o Falco pellegrino (A103), dell’Euleptes europea (6137) meglio noto come Geco tarantolino e dello Speleomantes genei (6205) detto comunemente Geotritone dell’iglesiente o Geotritone genè, che abita gli anfratti carsici presenti nei sistemi montuosi della zona.

Area SIC
Geologia

04 - PRESCRIZIONI DI SICUREZZA:

Non allontanarsi dal percorso tracciato in quanto le aree circostanti sono caratterizzate da pericoli derivanti dalle dalla presenza di strutture minerarie quali fornelli, gallerie, scavi e discariche minerarie, spesso non segnalate.

Lungo il percorso, non maneggiare il materiale abbancato nelle discariche minerarie che si trovano nelle vicinanze. vicino al percorso