Cammino Minerario Di Santa Barbara

Tappa 07 - da Nuxis a Piscinas (corta)

  • Partenza: Nuxis
  • Arrivo: Pis
  • Lunghezza: 34,6 km
  • Tempi di percorrenza: 2 ore
  • Dislivello in salita: 389 m
  • Dislivello in discesa: 515 m

PARTENZA: Nuxis 191 m (slm)

ARRIVO: Piscinas 65 m (slm)

DATI TECNICI:

  • Lunghezza: 34.2 Km
  • Dislivello: +389 m e –515 m
  • Pendenza Massima + 12.7 %
  • Pendenza Minima -10,9 %
  • Punto più Elevato Chiesa di Sant’Elia 248 m slm

 

DESCRIZIONE TAPPA:

Procedendo internamente all’abitato di Nuxis e imboccata Via Santadi, si esce dal paese e, proseguendo sulla prosecuzione di questa strada, si arriva al piccolo vai e vieni che ci permette di visitare il pozzo Sacro di Tatinu e poco dopo, con un ulteriore piccolo vai e vieni, la Chiesetta Bizantina di Sant’Elia.

Il pozzo sacro di Tatinu si differenzia dalle altre strutture simili della Sardegna poiché rimane privo di strutture a vista e del vestibolo. La scala (28-29 gradini) e il vano d'acqua che formano insieme un vuoto rettangolare, la sezione "a bottiglia" del pozzo, ellittico in pianta, lo diversifica dai templi a pozzo della Sardegna.

La chiesa campestre di Sant'Elia di epoca bizantina, edificata tra il IX e il XII secolo con pietre non squadrate e di piccole dimensioni, presenta la tipica pianta a croce greca, con volte a botte e cupola centrale troncoconica.

Visitati questi due importanti siti di interesse, si procede sempre sullo stradello intrapreso e si arriva a Santadi presso la chiesa di San Nicolò dove si sviluppa la parte alta del paese.

La chiesa di San Nicolò risalente al XV secolo e ricostruita nell’Ottocento, rappresenta il centro di Santadi e nei pressi di questo sito è possibile avere un esempio delle usanze sulcitane nella casa-museo sa Domu Antiga. Va inoltre segnalato che ad inizio agosto è possibile assistere alla manifestazione dal Matrimonio Mauritano, con un cerimoniale improntato ad antiche tradizioni rurali.

Sempre in centro è possibile visitare il Museo Archeologico dove sono in mostra alcuni interessanti reperti del vicino sito di Pani Loriga e di altri siti archeologici della zona. Riprendendo il percorso e attraversato il paese, si imbocca Via Giardini proseguendo per il suo prolungamento su via Oristano e si esce da Santadi.

Si percorre la sterrata parallela alla Via Cagliari fino a superare la zona commerciale di Santadi, poi svoltando a sinistra si rientra su via Cagliari e dopo poco si supera la rotonda lasciando sulla sinistra lo stabilimento della rinomata Cantina Sociale di Santadi e si procede alla volta di Villaperuccio.

Entrati a Villaperuccio, dopo poco si prende, svoltando a sinistra in Via Eleonora D’arborea, passando nella periferia meridionale del paese, per uscire dallo stesso imboccando Via Santa Lucia e andare verso Sud alla volta della piccola frazione di Terrazzu.

Arrivati presso la zona abitata, sulla sinistra è possibile vedere l’imponente Menhir Luxia Arrabiosa (uno dei più alti della Sardegna) megalite eretto in epoca neolitica.

Proseguendo sulla strada, si arriva dopo poco ad un bivio dove, svoltando a sinistra e proseguendo su questo percorso, si procede su sterrata e dopo poco si percorre il vecchio tracciato ferroviario e si arriva nei pressi dell’area parcheggio asservente l’area archeologica di Pani Loriga (visitabile previo prenotazione e controllo degli orari di apertura).

Proseguendo sulle sterrate dell’area a sud dell’area archeologica, tra i vigneti della zona, si arriva al piccolo borgo di Barrua de Basciu e qui all’incrocio con la SP 70 se si gira a sinistra sulla sterrata è possibile accorciare la tappa arrivando direttamente a Piscinas.

Proseguendo sulla SS 70 invece si arriva alla zona di Su Benatzu dove presso il piccolo borgo è presente ancora lo scavo della miniera di barite. Proseguendo sulla provinciale si arriva dopo poco all’ingresso delle Grotte di Is Zuddas, visitabili previa prenotazione e controllo degli orari.

Lungo il percorso turistico che si sviluppa per circa 500 m si possono ammirare imponenti stalattiti e stalagmiti, passando per le colate e le cannule fino alle rare eccentriche di aragonite che caratterizzano questo complesso carsico. All’ingresso sono ancora visibili le tracce del prolagus sardus, roditore estinto, che ha abitato la Sardegna e la Corsica.

Usciti dalla visita al sito, si riprende la SP70 in direzione Nord, e al primo bivio a sinistra, poco prima di Su Benatzu, si prende la strada sterrata che segue lo sviluppo del Rio di Murrecci in direzione di Piascinas.

Da questo bivio, svoltando a destra ci si inserisce nel percorso LUNGO* che viene proposto come variante più completa e impegnativa della presente Tappa.

Dopo poco meno di 7.5 Km si arriva a Piscinas, dove è possibile visitare l’arabeggiante Villa Salasar* per poi entrare nel paese e arrivare presso l’ex stazione ferroviaria dove si trova la Posada della Fondazione CMSB (presto attiva come HUB della Ciclovia) e finisce questa tappa.

 

*Progettata dall'arch. Giorgio Asproni, figlio dell'omonimo deputato sardo, ed edificata alla fine dell'800 per la famiglia Salasar di Iglesias, è un'elegante villa di campagna chiamata anche Villa Bice; nel 2002 l'Amministrazione comunale l’ha acquistata per ristrutturarla e destinarla a struttura culturale polivalente. L'edificio, inserito in un pregevole parco ricco di piante anche secolari ed essenze arboree rare, è dotato di numerosi ambienti ed è realizzato su pianta a U.

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