COMUNICATO STAMPA

Cippo Tappa di Nebida

Venerdì 1 dicembre 2017,
con la partecipazione del Presidente della Fondazione Cammino Minerario di San-ta Barbara Giampiero Pinna e di numerosi cittadini, il Sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo e il Parroco di Nebida Don Francesco Lai hanno scoperto e benedetto il cippo della tappa di Nebida. (Vedi foto Nebida 1, 2, 3 e 4)

Cippo Tappa di Rosas

Lunedì 4 dicembre 2017,
con la partecipazione del Presidente della Fondazione Cammino Minerario di San-ta Barbara Giampiero Pinna e di numerosi cittadini, il Sindaco di Narcao Danilo Serra e il Parroco di Rio Murtas Don Antonio Cherchi hanno scoperto e benedetto il cippo della tappa di Rosas. (Vedi foto Rosas 5,6,7 e 8)

 

Cippo Tappa di Sant’Antioco

Lunedì 4 dicembre 2017,
con la partecipazione del Presidente della Fondazione Cammino Minerario di San-ta Barbara Giampiero Pinna, di numerosi cittadini e di una delegazione di mari-nai della Capitaneria di porto di Sant’Antioco guidati dal Comandante , il Sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci e il Parroco della basilica di Sant’Antioco Don mario Riu hanno scoperto e benedetto il cippo della tappa di Sant’Antioco.
(Vedi foto S. Antioco 9,10,11 e 12)

Avviso pubblico per la selezione dei destinatari dell’intervento Cammino Minerario Minerario di Santa Barbara

Pubblicato l’avviso  per la selezione dei destinatari dell’intervento Cammino Minerario Minerario di Santa Barbara di cui al catalogo di interventi approvato con dgr 47/34 del 10.10.2017 in attuazione della legge regionale 30 del 2016 di cui al catalogo di interventi approvato con dgr 47/34 del 10.10.2017 in attuazione della legge regionale 30 del 2016 “Prosecuzione degli interventi previsti per la stabilizzazione occupazionale nel progetto denominato Parco geominerario della Sardegna” cosi’ come modificata dalla legge regionale 34 del 2016.

REGOLAMENTO CONCESSIONE CONTRIBUTI (Art. 12 – Legge 7.08.1990, n° 241)

REGOLAMENTO
CONCESSIONE CONTRIBUTI
(Art. 12 – Legge 7.08.1990, n° 241)

Erogazione di contributi ordinari e straordinari a favore degli Enti e delle Associazioni che operano nel territorio della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

Articolo 1 – Oggetto e finalità
Articolo 2 – Tipologie di contributi e vantaggi economici
Articolo 3 – Tipologia di interventi finanziabili
Articolo 4 – Soggetti beneficiari
Articolo 5 – Presentazione delle domande
Articolo 6 – Criteri per l’assegnazione del contributo
Articolo 7 – Motivi d’esclusione
Articolo 8 – Modalità di erogazione delle somme
Articolo 9 – Decadenza del contributo

Articolo 1 – Oggetto e finalità
Il presente Regolamento, disciplina l’erogazione di contributi, come previsto
all’articolo 12 della Legge 241 del 1990, a favore di Enti e Associazioni che svolgono
una funzione culturale, aggregativa, ricreativa nel territorio della Fondazione
Cammino Minerario di Santa Barbara.
Lo stesso determina al suo interno criteri, tempi e modalità a cui la Fondazione
deve attenersi in attuazione dei principi costituzionali del buon andamento, di
imparzialità e di trasparenza dell’azione amministrativa.

Articolo 2 – Tipologie di contributi e vantaggi economici
L’intervento della Fondazione a favore dei soggetti di cui all’art.4, può concretizzarsi
in forma di:
 contributi finanziari ordinari;
 contributi finanziari straordinari;
Il Contributo ordinario è un contributo concedibile a favore di coloro che entro il
30.04.2018 presenteranno regolare istanza.
Contributo straordinario, è concesso per progetti presentati al di fuori dei termini
stabiliti dal presente regolamento, unicamente ammissibili nel caso in cui sia
possibile dimostrare l’eccezionalità dell’iniziativa da realizzare. Le domande possono
essere prese in considerazione sulla base di specifica direttiva del CDA che
formula altresì gli indirizzi per la eventuale integrazione delle risorse finanziarie.

Articolo 3 – Tipologia di interventi finanziabili
La Fondazione intende sostenere gli interventi e le attività che mirano a:
 promuovere attività ed eventi di pubblico interesse ed utilità, che si pongano
quale obiettivo quello di arricchire, in generale, il tessuto culturale, religioso,
educativo, formativo, ambientale, sociale e turistico del territorio legate
al culto di S. Barbara.
Articolo 4 – Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dell’assegnazione di contributi, ordinari e straordinari, gli enti
pubblici, le associazioni, i comitati, e le congregazioni regolarmente costituiti e
le parrocchie a sostegno delle proprie attività istituzionali ovvero per lo svolgimento,
senza fini di lucro, di attività e/o manifestazioni di interesse civico, sociale,
culturale, ambientalistico, turistico, religioso, educativo e formativo.

Articolo 5 – Presentazione delle domande
Le domande di contributi ordinari devono essere inoltrare all’Ufficio Protocollo
della Fondazione, entro la data di scadenza prevista dal presente regolamento, al
fine di ottenere un contributo per lo svolgimento del normale attività associativa o
per la realizzazione di attività, progetti, iniziative anche articolate, di carattere eccezionale.
L’istanza, debitamente sottoscritta dal Presidente o Legale Rappresentante
dell’Ente proponente,dovrà contenere la seguente documentazione:
 relazione illustrativa dell’attività svolta regolarmente dall’ente – sia esso un
associazione, un comitato, una congregazione o una parrocchia;
 descrizione dettagliata delle attività e/o dei programmi da realizzare, con la
relativa previsione di spesa;
Le domande di contributi straordinari, predisposte secondo le modalità di cui ai
precedenti punti, dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo della Fondazio3
ne, almeno 30 giorni prima della data della manifestazione o iniziativa, riportando
le debite giustificazioni circa la natura eccezionale dell’evento.
La presentazione delle domande non costituisce, di per sé, titolo per ottenere i
benefici e non vincola in alcun modo la Fondazione.
Le istanze, per la richiesta dei contributi ordinari, saranno soddisfatte entro il limite
delle risorse finanziarie disponibili e, sino ad esaurimento delle stesse.
L’erogazione dei contributi di carattere straordinario sarà oggetto di valutazione
del Cda.

Articolo 6 – Criteri per l’assegnazione del contributo
Una volta chiusi i termini di presentazione delle istanze il Responsabile del procedimento,
verificato il rispetto dei termini, delle modalità e dei requisiti di ciascuna
istanza procederà alla concessione del contributo tramite comunicazione al destinatario
del contributo.

Articolo 7 – Motivi d’esclusione
 per presentazione domanda oltre i termini stabiliti;
 domanda incompleta rispetto a quanto prescritto all’articolo 5;
 incoerenza dell’attività proposta rispetto alle finalità che la Fondazione intende
perseguire.
Il provvedimento negativo è preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi
all’accoglimento dell’istanza.

Articolo 8 – Modalità di erogazione delle somme
L’Ufficio competente provvederà a dare debita comunicazione a tutti i soggetti richiedenti:
– idonei
– non idonei
Entro il termine dei 60 giorni successivi alla realizzazione dell’evento o manifestazione
finanziata i soggetti beneficiari sono tenuti a presentare regolare documentazione
di spesa, nel rispetto di ciò che viene di seguito elencato e alla luce delle
disposizioni normative in materia di tracciabilità dei flussi finanziari:
 relazione circa l’attività svolte;
 dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi degli articoli 46 e 47
del DPR 445 del 2000, di tutte le spese sostenute e le entrate conseguite
per l’iniziativa oggetto del contributo concesso dalla Fondazione, con in allegato
tutte le fatture acquisite, le ricevute fiscali, parcelle di eventuali professionisti;
 dichiarazione dei contributi già ottenuti o ufficialmente riconosciuti da altri
enti e istituzioni.
Gli uffici possono rideterminare la spesa ammissibile ed il susseguente contributo
valutando la pertinenza della spesa documentata. Sono ammesse compensazioni
tra le diverse tipologie di spesa prevista a condizione che non siano modificate sostanzialmente
le attività inizialmente indicate nella domanda.
Tutta la documentazione (brochure, dépliant, manifesti e quant’altro) prodotta in
occasione dell’evento o iniziativa finanziata dalla Fondazione deve riportare lo
stemma dell’Ente, secondo le indicazioni e le prescrizioni grafiche fornite
dall’ufficio competente.

Articolo 9 – Decadenza del contributo
L’ufficio competente è tenuto a pronunciare la decadenza del contributo, nei seguenti
casi:
 in mancanza della rendicontazione entro i termini stabiliti di cui al precedente
articolo;
 in caso di presentazione di rendicontazione sulla base di dichiarazioni non
veritiere;
 in caso di modifiche sostanziali rispetto al progetto inizialmente presentato.
La pronuncia è disposta non oltre 30 giorni dalla presentazione della rendicontazione.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara nell’Atlante Digitale dei Cammini

Questa mattina al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma il Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo On. Dario Franceschini ha presentato l’ATLANTE DIGITALE DEI CAMMINI D’ITALIA nel quale sono stati selezionati e inseriti i primi cammini italiani di eccellenza tra i quali il Cammino Minerario di Santa Barbara.

La selezione dei primi cammini inseriti nell’Atlante è stata effettuata a seguito delle verifiche effettuate dal Ministero sulla sussistenza delle condizioni previste nelle linee guida predisposte da un Comitato Scientifico costituito dai massimi esperti a livello nazionale.
Per il Cammino Minerario di Santa Barbara, già percorso con grande entusiasmo e soddisfazione da numerosi pellegrini/escursionisti, è un risultato di straordinaria importanza che contribuirà notevolmente ad incrementare l’interesse di tanti cittadini italiani e stranieri che sempre più numerosi si apprestano a scoprire il patri-monio culturale, paesaggistico e religioso del nostro territorio cammi-nando a passo lento lungo gli antichi cammini della nostra storia.
Si tratta anche di un’ulteriore occasione per promuovere il territorio del Sulcis Iglesiente Guspinese che, grazie al Cammino Minerario di Santa Barbara, sta usufruendo della più grande campagna promozionale a costo zero mai registratasi in precedenza.

Un sentito ringraziamento desidero rivolgerlo alla Giunta Regionale che ha proposto al Ministero la candidatura del Cammino Minerario di Santa Barbara sostenendolo con determinazione e impegno a seguito dell’approvazione di una specifica delibera con la quale, oltre a disciplinare l’impiego dei fondi stanziati dal Consiglio Regionale in favore della Fondazione, impegna l’Unità di Progetto del Centro Regionale di Programmazione a coordinare e mettere in atto
tutte le azioni necessarie per la sua valorizzazione.

Un grazie particolare a tutti coloro che con impegno, lungimiranza, competenza e gratuità hanno consentito che tutto ciò si realizzasse.

Turismo, Franceschini lancia il portale dei cammini: uno strumento per viaggiatori e turisti da oggi online www.camminiditalia.it

Si è tenuta oggi presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma, alla presenza del Ministro dei beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, al Coordinatore Commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Giovanni Lolli e al Direttore Generale della Direzione Generale del Turismo del MiBACT Francesco Palumbo, la presentazione del portale www.camminiditalia.it.

Si tratta della prima mappatura ufficiale dei cammini d’Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow che al momento contiene oltre 40 cammini: ci sono quelli dedicati ai santi, come i cammini francescani, laureatani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri.

www.camminiditalia.it è dunque uno strumento per viaggiatori e turisti, una vera e propria infrastruttura intermodale di vie verdi in cui si potrà scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, promuovendo una nuova dimensione turistica. L’idea di realizzare un portale unico dedicato ai cammini è nata durante l’anno Nazionale dei Cammini 2016 proclamato con una direttiva del Mibact e che ha visto insieme impegnati Stato, Regioni, Comuni, Enti locali, pubblico e privato per valorizzare 6600 chilometri di cammini naturalistici, religiosi, culturali e spirituali che attraversano l’intero Paese, una fetta d’Italia poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano.

Il Comitato, composto da Ministero, Regioni, Province autonome ed ANCI, ha elaborato i criteri per ammettere nel Portale dei Cammini i singoli itinerari proposti dalle Regioni stesse.  Il Comitato tuttora continua a vagliare ulteriori, nuove proposte avanzate da regioni e province autonome.

Il Portale www.camminiditalia.it fornisce, per la prima volta, una visione di insieme dei percorsi che attraversano il nostro Paese, e permette di conoscerele connessioni tra i vari itinerari con nuove modalità di percorribilità. L’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione sostenibile garantiranno e favoriranno l’integrazione ambientale – paesaggistica, con attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

“Sempre più persone partono in viaggio cercando qualcosa in più di una semplice vacanza. L’Atlante dei Cammini – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – è pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”.
“L’esperienza dei Cammini d’Italia ha avuto il merito di esaltare lo spirito collaborativo tra il ministero del Turismo e le Regioni italiane in un rinnovato clima di confronto e crescita comune. Partendo da questa importante esperienza, – ha dichiarato il Coordinatore Commissione Turismo e Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Giovanni Lolli – le Regioni sono tornate a recitare un ruolo di primo piano nella gestione e organizzazione dell’offerta turistica de mercato italiano.
“Il Comitato, di cui fanno parte il Mibact, le Regioni e l’Anci, ha identificato i Cammini d’Italia, al fine di realizzare l’Atlante Digitale, uno strumento dinamico e in costante aggiornamento. Tra gli undici requisiti necessari per rientrare nell’Atlante, – ha dichiarato il Direttore Generale del Turismo del MiBACT Francesco Palumbo, – sono di particolare importanza la fruibilità dei percorsi, la segnaletica orizzontale e/o verticale, la descrizione online della tappa, i servizi di alloggio e ristorazione entro i 5 km dal Cammino, la manutenzione del percorso garantita dagli Enti locali, la georeferenziazione ed un sito in cui sono raccolte le principali informazioni per i viaggiatori”.

Il sito è da oggi online a questo indirizzo: www.camminiditalia.it

Ufficio Stampa MiBACT
Roma, 4 novembre 2017

TURISMO, CAMMINO DI SANTA BARBARA INCLUSO NELL’ATLANTE DIGITALE DEI CAMMINI DEL MIBACT. ARGIOLAS: STRAORDINARIO RISULTATO PER I TERRITORI COINVOLTI

DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE DEL TURISMO BARBARA ARGIOLAS

Cagliari, 4 novembre 2017

“Il Cammino di Santa Barbara è stato inserito nel primo elenco dell’Atlante digitale dei Cammini italiani voluto dal Ministero dei Beni culturali e presentato oggi a Roma dal ministro Dario Franceschini: si tratta di uno straordinario risultato per i territori coinvolti, Sulcis Iglesiente e Guspinese, e una grande occasione di sviluppo turistico per la Sardegna tutta”.

Così l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas dopo la presentazione odierna del portale Cammini d’Italia (www.camminiditalia.it). Da Regione sostegno e strategia, ma ruolo chiave alle comunità.

“La Regione, con gli assessorati del Turismo e degli Enti Locali, ha affiancato e sostenuto le comunità coinvolte nel percorso di nascita del Cammino – ha continuato Argiolas – perché riteniamo fondamentali i progetti che partono dal basso e coinvolgano le imprese e tutte le energie migliori dei territori.

All’Assessorato del Turismo va il ruolo di coordinamento e di visione strategica, ma il ruolo chiave è quello delle comunità, perché è ormai indispensabile che sappiano lavorare in rete, costruire modelli di governance e mettere a punto un prodotto turistico sostenibile e strutturato, capace di attrarre visitatori in tutto l’arco dell’anno.”

Santa Barbara esperienza pilota. “Sotto questo profilo – ha detto ancora la titolare del Turismo – quella di Santa Barbara è una preziosa esperienza pilota per strutturare gli altri cammini religiosi della Sardegna. Ma il punto di partenza per arrivare al riconoscimento da parte del MIBACT degli altri itinerari religiosi può essere soltanto uno: la volontà collettiva delle comunità e la capacità di coinvolgere le imprese per puntare alla destagionalizzazione e alla creazione di una domanda turistica di qualità e incentrata sul benessere, che faccia dell’ospitalità, della qualità delle nostre produzioni enogastronomiche e delle identità culturali sarda e locale l’elemento centrale”.

21 Comuni coinvolti. Il Cammino minerario di Santa Barbara è un itinerario storico, archeologico, culturale, naturalistico e religioso che segue gli antichi sentieri minerari, le strade utilizzate dai minatori per andare a lavorare, le mulattiere e le vie ferroviarie per il trasporto dei minerali ormai dismesse.

Si snoda per circa 400 km tra Sulcis Iglesiente e Guspinese, coprendo una larga fetta del Parco geominerario e attraversa luoghi di culto e le chiese dedicate alla Santa patrona dei minatori nel grande bacino minerario.

Nel dicembre 2016 è stata istituita la Fondazione di partecipazione del Cammino che dovrà gestire e promuovere l’itinerario, alla quale partecipano 21 Comuni del territorio (Arbus, Buggerru, Carbonia, Fluminimaggiore, Gonnesa, Giba, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Piscinas, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Santadi, Tratalias, Villacidro, Villamassargia, Villaperuccio) e nella scorsa primavera è approdata in libreria una guida, realizzata dal presidente della Fondazione, Giampiero Pinna.

PRESENTAZIONE DOCUMENTARIO SUL CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA

Sabato 28 ottobre alle ore 19.30 presentazione del documentario sul Cammino Minerario di Santa Barbara realizzato dal programma “Sulla via di Damasco” di RAI DUE che si terrà  presso l’Aula Magna dell’Istituto Minerario di Iglesias.

Saranno presenti Mons. Giovanni D’Ercole responsabile e conduttore del programma di RAI DUE, il regista dello stesso programma Raffaele Genovese, il nuovo Direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana Don Gionatan De Marco e l’Assessore regionale del Turismo Barbara Argiolas.

Giampiero Pinna

Grande partecipazione alla 12a Giornata diocesana per la Custodia del Creato

All’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Iglesias e realizzata in collaborazione con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, hanno partecipato quasi 200 persone percorrendo a passo lento un tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara dal santuario del lavoro, rappresentato dalla miniera di Monteponi, al santuario della preghiera, rappresentato dal monastero del Buon Cammino.

Sono state attraversate dai partecipanti le aree minerarie alle porte di Iglesias colpite dal devastante incendio dello scorso giugno. (Vedi foto allegate) Ringraziamo Don Salvatore Benizzi, responsabile dell’ufficio per i problemi sociali. lavoro, giustizia, pace e custodia del creato, e il Vescovo di Iglesias Mons. Giampaolo Zedda, per aver scelto anche quest’anno il Cammino Minerario di Santa Barbara per celebrare la Giornata per la Custodia del Creato voluta da Papa Francesco con uno spirito ecumenico segnato dalla partecipazione e l’intervento della Pastora della chiesa battista Elizabeth Green.

E’ stata una gande occasione per riflettere sui danni inferti al patrimonio naturale comune a causa dell’incuria e la scarsa attenzione prestata dall’uomo, in un contesto in cui la siccità e la mancanza dell’acqua, elemento vitale per il rifiorire del Creato dopo il male del fuoco, diventa ulteriore elemento di disagio per l’intero ambiente e lo stesso scorrere della vita umana. Ringraziamo il Dott. Giovanni Asoni, comandante del dipartimento del Sulcis Iglesiente del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale della Regione Sarda, e il Prof. Angelo Aru, già docente di pedologia all’Università di Cagliari ed esperto di levatura internazionale sui fenomeni della desertificazione, per il qualificato, chiaro ed efficace contributo che hanno saputo dare con i loro interventi, suscitando grande interesse, attenzione e apprezzamento tra i partecipanti. Camminando sulla terra più antica d’Italia, come stanno facendo tanti cittadini italiani e stranieri, i partecipanti hanno inoltre potuto conoscere le testimonianze di ottomila anni di storia presenti lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, dal sito archeologico del neolitico antico di monte Casula (6.000 anni a.C.) alle strutture di archeologia industriale mineraria diventate tracce, testimonianze e memoria dell’opera e della fatica dell’uomo.

Un ringraziamento particolare desideriamo rivolgerlo alla madre Abbadessa Suor Elisabetta e a tutte le Sorelle povere del Monastero del Buon Cammino per aver accolto i pellegrini all’arrivo al Santuario con la solita disponibilità e cortesia, colmando di spiritualità e gioia l’animo dei pellegrini con le loro preghiere e i loro canti. L’evento si è concluso con uno straordinario concerto per pianoforte tenuto dal giovane e bravissimo pianista Sud Coreano Junhee Kim che dal colle del Buon Cammino ha fatto un omaggio di grande valore artistico alla città di Iglesias mentre si illuminava ai piedi del colle del Buon Cammino, suscitando tra i partecipanti all’evento momenti di emozionanti di forte suggestione e coinvolgimento. .

12° Giornata diocesana per la Custodia del Creato

L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Iglesias in collaborazione con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, vuole rappresentare un momento di riflessione e conoscenza del Creato, nel mese dedicato dalla Chiesa a questo particolare tema. Il programma prevede, lungo un tratto del Cammino di Santa Barbara dalla miniera di Monteponi al santuario della Madonna del Buon Cammino, l’attraversamento delle aree minerarie alle porte di Iglesias colpite dal devastante incendio dello scorso giugno. Sarà l’occasione per riflettere, alla luce dell’enciclica Laudato si’, sui danni che l’uomo ha saputo infliggere alla Natura che ci è più vicina con l’incuria, la poca custodia, l’uso irrispettoso delle materie prime, in un contesto in cui la siccità, l’assenza di acqua, elemento vitale per il rifiorire del Creato dopo il male del fuoco, diventa ulteriore elemento di disagio per l’intero ambiente e lo stesso scorrere della vita umana. Specialmente l’invito è esteso a quanti, imprese, associazioni e singoli, sono quotidianamente impegnati nel lavoro della terra, nella sua custodia e valorizzazione, nella protezione ambientale e civile e nei servizi di antincendio.

Camminando a passo lento sulla terra più antica dell’Italia come stanno facendo tanti cittadini italiani e stranieri, si potranno conoscere le testimonianze di ottomila anni di storia presenti lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, dal sito archeologico del neolitico antico di monte Casula (6.000 anni a.C.) alle strutture dismesse dell’attività mineraria dal periodo medioevale fino ai giorni nostri.

L’incontro, aperto a tutta la società civile per il suo alto richiamo ai valori ambientali e civili che rappresentano un comune patrimonio senza frontiere e divisioni, risponde al messaggio congiunto di papa Francesco e del patriarca ecumenico Bartolomeo I per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato del passato 1° settembre. Diamo ascolto al grido della terra e ai bisogni di chi è messo ai margini, hanno sottolineato Francesco e Bartolomeo in un appello che a Iglesias diventa incontro ecumenico, con la partecipazione insieme al vescovo di Iglesias anche dei rappresentanti delle chiese protestante e ortodossa.

Nel dettaglio, ecco il programma dell’iniziativa:

Ore 15.00:     Raduno nel parcheggio dello scavo di Is Cungiaus (miniera di Monteponi);

Ore 15.30:     Saluti e presentazione dell’evento. Comunicazione sugli incendi del Dott. Giovanni Asoni, direttore dell’Ispettorato di Iglesias del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna;

Ore 16.00:     Partenza del pellegrinaggio lungo le colline bruciate dall’incendio del 26 giugno u.s.;

Ore 17.30:     Arrivo alla tappa intermedia ai piedi del colle del Buon Cammino e comunicazioni del Prof. Angelo Aru sulla desertificazione e i cambiamenti climatici;

Ore 19.00:     Arrivo al Santuario del Buon Cammino. Degustazione di frutti della terra offerti da Coldiretti. Nel Santuario, saluto dell’Abbadessa Madre Elisabetta, canti, letture e riflessioni a cura delle Sorelle Povere di Santa Chiara, interventi della pastora Elizabeth Green (Chiesa Evangelica Battista), del padre Nikolay Volskyy (Chiesa Ortodossa di Mosca) e del vescovo di Iglesias mons. Giovanni Paolo Zedda. Al termine, nel sagrato del Santuario, concerto al tramonto del pianista Junhee Kim (in caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Electra).

La giornata è organizzata dall’Ufficio per i Problemi Sociali, Lavoro, Giustizia, Pace e Custodia del Creato, dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e dal Progetto Policoro della Diocesi di Iglesias in collaborazione con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Hanno offerto il loro patrocinio e il supporto logistico i comuni di Iglesias e Carbonia, la società Igea SpA, la Coldiretti, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna e il Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.