Dopo l’esperienza con i singoli camminatori non vedenti, il Cammino Minerario di Santa Barbara accoglie per la prima volta un gruppo di pellegrini (quattordici) con disabilità visiva, nell’ambito del progetto pilota che vede insieme la Fondazione CMSB e le associazioni Disabili Visivi e Geologia e Turismo.
Accompagnati da 8 guide, stanno percorrendo in questi giorni alcune tappe nel Sulcis Iglesiente – Tratalias, Sant’Antioco, Carbonia, Iglesias, Buggerru e Fluminimaggiore – accolti dai Sindaci e dalle comunità locali, alla scoperta del patrimonio geologico e culturale del territorio.
L’idea è di una narrazione del Cammino capace di unire la bellezza del paesaggio, la storia, le tradizioni e, soprattutto, la sensibilità per creare un’esperienza unica che possa essere condivisa da tutti, senza esclusioni.
“Il Cammino Minerario di Santa Barbara – ha detto il presidente della Fondazione CMSB Mauro Usai – si conferma sempre più accessibile e inclusivo, per offrire, anche ai pellegrini ipovedenti, un’esperienza che va oltre la semplice realizzazione di percorsi senza barriere architettoniche. Sono orgoglioso che il Cammino Minerario di Santa Barbara sia stato scelto per garantire a tutti l’opportunità di esplorare la bellezza dei nostri luoghi e l’ospitalità del territorio”












