I cammini dell’identità

A seguito dell’incontro tenutosi a Roma lo scorso 23 giugno 2018 con il Presidente della Fondazione CMSB, una rappresentanza di circa 20 rappresentanti del GREMIO dei sardi di Roma, della FASI e del Circolo dei sardi di Madrid ha percorso sabato mattina, 14 giugno, una breve tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara nei pressi della miniera di Montevecchio.

Con questa iniziativa, che fa parte del progetto “I CAMMINI DELL,’IDENTITA” sostenuto dalla Regione Sarda, IL GREMIO dei sardi ha dato avvio ad una campagna promozionale diretta a valorizzare il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Nella bella chiesa di Santa Barbara di Montevecchio i pellegrini/escursionisti romani sono stati accolti dai Sindaci dei Comuni di Guspini e di Arbus anche nella loro qualità rispettivamente di componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione CMSB e del Consiglio Direttivo del Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. È stata l’occasione per ribadire la grande sinergia che occorre dispiegare affinché il Cammino Minerario di Santa Barbara diventi una grande infrastruttura del Parco capace di valorizzare il suo immenso patrimonio storico, culturale, ambientale e religiose attraverso la pratica delle diverse tecniche di mobilità dolce e sostenibile, a PIEDI, in BICICLETTA e a CAVALLO.

Se pure in un percorso di soli 5 km,  i pellegrini/escursionisti  romani, accompagnati dai numerosi volontari che sono stati i protagonisti della costruzione del Cammino Minerario di Santa Barbara, hanno potuto camminare con stupore e ammirazione lungo gli antichi cammini minerari dei cantieri Sanna e Atzuni, perfettamente recuperati e resi fruibili dai lavoratori del progetto Parco Geominerario recentemente assunti dalla Fondazione CMSB grazie ad una specifica legge del Consiglio Regionale e alle conseguenti delibere della Giunta Regionale.

Oltre ad ammirare le strutture geologiche e di archeologia industriale realizzate per coltivare il grande filone di Montevecchio e l’imponenza del condotto vulcanico del Monte Arcuentu che domina il paesaggio fino al mare, i partecipanti all’escursione si sono fermati nel cantiere Atzuni nel punto in cui hanno perso la vita nel 1871 a seguito di un tragico incidente sul lavoro 11 donne/bambine cernitrici.             Un omaggio alla loro memoria

Al rientro nel villaggio minerario di Montevecchio, particolarmente animato dai tanti partecipanti alla tradizionale SAGRA DEL MIELE organizzata dai Comuni, i pellegrini/escursionisti romani e i volontari del Cammino Minerario di Santa Barbara hanno avuto il piacere di incontrare la Consigliera Regionale On.le Rossella Pinna che cortesemente ha voluto recarsi nel villaggio minerario per portare i suoi saluti ai partecipanti.

Nel rilevare la concretezza del Cammino Minerario di Santa Barbara con tanti pellegrini italiani e stranieri che lo percorrono, la Consigliera Regionale del territorio ha voluto confermare il suo totale sostegno alla Fondazione per l’acquisizione e la fruizione dei compendi minerari ancora controllati dall’IGEA, come richiesto al Presidente della Regione in una interrogazione sottoscritta da tutti i Consiglieri Regionali del suo gruppo e della quale la stessa On.le Rossella Pinna è prima firmataria.

L’equiturismo del terzo millennio | Incontro informativo | PROGETTO INTERNAZIONALE DELL’IPPOVIA LUNGO IL CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA

Presentato venerdì 13 luglio 2018, il progetto per la costruzione della IPPOVIA del Cammino Minerario di Santa Barbara che puo’ contare sul prestigioso contributo della FITETREC ANTE, la piu’ grande organizzazione nazionale di turismo equestre affiliata al CONI con la quale la Fondazione CMSB ha sottoscritto un mese fa uno specifico protocollo di intesa.

Particolarmente significativa é  stata la partecipazione degli operatori del turismo equestre che operano lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara con i quali e per i quali la Fondazione CMSB intende cogliere anche questa importante sfida per lo sviluppo sostenibile del territori.

Riapertura cantiere archeologico Sirai

Soddisfazione e gratitudine sono stati i sentimenti manifestati venerdì mattina dalla Sindaca di Carbonia e dai lavoratori per la riapertura del cantiere ancheologico nel Nuraghe Sirai. Anche in questo importantissimo sito archeologico, grazie all’assunzione dei lavoratori da parte della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, é ripresa l’importante opera di valorizzazione interrotta circa 20 mesi fa.

Grazie alla Sindaca di Carbonia e agli altri Sindaci interessati, tutti soci fondatori della Fondazione, per aver coinvolto la Fondazione  in questa esaltante impresa.  Grazie alla Giunta Regionale per la fiducia dimostrata concretamente nei nostri confronti. Grazie alla Sovrintendenza archeologica per l’alta sorveglianza con la quale seguirà le nostre attività.