11. Monti Mannu → Arenas

Lunghezza: 15,5 km
Dislivello: Salita 912 m – Discesa 667 m
Difficoltà: Impegnativa
Durata: 5 ore e 30 min.

Descrizione sintetica

Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico è una delle tappe più suggestive del Cammino, grazie alla straordinaria bellezza dei rilievi granitici di Piscina Irgas, modellati dai corsi d’acqua.

Di grande fascino anche le foreste di lecci, la macchia mediterranea e i numerosi scavi minerari che si incontrano lungo il percorso.

Il percorso di oggi è impegnativo non tanto per la lunghezza, quanto per i dislivelli che occorre superare.

Sicurezza e consigli utili

Lungo il percorso si affrontano una serie di guadi, il primo sul Rio Cannisoni che si trova prima della ripida salita sul sentiero che porta alle cascate di Piscinas Irgas, dopo la discesa dal belvedere delle cascate, si attraversa in ben tre punti il Rio Oridda ed infine si deve attraversare il Canale de Perdu Marras.

Arrivati al belvedere sulle cascate di Piscina Irgas si consiglia di restare sul sentiero e di non avventurarsi nella gola che ospita il bacino su cui si riversano le cascate, tale deviazione infatti si presenta molto impegnativa perché procede su un sentiero poco definito e assai scosceso che se intrapreso si deve affrontare sia in discesa, per arrivare all’invaso, che in salita per riprendere il percorso.

Ad Arenas si incontrano edifici minerari diroccati, evitare di valicare le eventuali reti e/o avventurarsi al loro interno ma ammirarli sempre da distanza senza lasciare il Cammino.

La tappa percorre un territorio isolato pertanto è una buona pratica comunicare la partenza da Monti Mannu e l’arrivo ad Arenas (ad Arenas il cellulare riceve nelle zone elevate ed in particolare nei pressi degli edifici della vecchia Miniera di Genne Carru che s’incontra all’inizio del percorso della tappa successiva). Pertanto è opportuno scaricare la traccia della tappa in versione offline.

AVVISIAMO CHE LA SEDE DELLA FONDAZIONE SARÀ CHIUSA I GIORNI

11-13-14-15 AGOSTO